
Incentivi per il caricatore a parete di casa: cosa resta dopo la chiusura del bonus colonnine
Per un po’ di tempo, chi montava un caricatore a parete in casa partiva avvantaggiato: c’era un bonus che copriva una fetta robusta della spesa. Quel momento si sta spegnendo. Gli incentivi alla ricarica domestica si stanno esaurendo uno alla volta — chi ci arriva oggi trova lo scaffale molto più vuoto rispetto a due anni fa. Il bonus colonnine domestiche, che rimborsava l’80% della spesa fino a un massimo di 1.500 €, ha lo sportello chiuso dal 27 maggio 2025; è stato rifinanziato con 40 milioni per il 2026, ma i decreti attuativi non sono ancora usciti e non c’è una data di riapertura. In pratica, oggi non si può presentare domanda: si può solo aspettare, oppure ripiegare sull’unica strada fiscale rimasta.
Vale la pena capire cosa si è chiuso, cosa regge ancora e come muoversi senza inseguire un bonus che al momento non è aperto.
Cosa si è fermato: il bonus colonnine
Il bonus colonnine domestiche era l’aiuto più diretto per un privato: un rimborso dell’80% della spesa per l’acquisto e l’installazione del caricatore a parete, fino a un tetto di 1.500 €. Lo sportello per presentare le domande è chiuso dal 27 maggio 2025.
C’è una novità che alimenta le attese: la misura è stata rifinanziata con 40 milioni di euro per il 2026. Il problema è che il rifinanziamento, da solo, non basta ad aprire lo sportello. Servono i decreti attuativi che definiscono regole, tempi e modalità — e finché non escono, non c’è nulla da presentare. Chi conta di ottenere il bonus quest’anno sta aspettando un via libera che, alla data di oggi, non ha ancora una scadenza.
Non è un caso isolato. In mezza Europa il sostegno pubblico si sta allontanando dall’abitazione singola per concentrarsi sui condomìni e sugli edifici. Questo spostamento è la vera notizia.
Cosa resta: la detrazione al 50%
Con il bonus chiuso, l’unica leva sempre disponibile è quella fiscale — ma con un vincolo importante. La detrazione al 50% per il caricatore a parete non è a sé stante: si può usare solo se l’installazione rientra in un intervento di ristrutturazione edilizia più ampio.
Tradotto: se stai già ristrutturando casa e, nell’ambito di quei lavori, installi anche il caricatore a parete, la spesa può entrare nella detrazione del 50% da recuperare in dichiarazione. Se invece vuoi solo montare la colonnina, senza altri lavori, questa strada non si apre. È la differenza che sfugge a molti: la detrazione al 50% “sul caricatore da solo” non esiste.
Qui c’è un dettaglio da cantiere che salva la detrazione: come per tutte le detrazioni edilizie, i pagamenti vanno fatti con bonifico parlante, quello con la causale e i riferimenti normativi corretti. Un pagamento in contanti o un bonifico ordinario fanno saltare il beneficio, anche se la fattura è perfetta.
Prima della tabella, un avviso: importi, tetti e date di questi strumenti cambiano a ogni manovra e a ogni decreto, quindi conviene verificarli quando fai i conti.
Stato degli incentivi per la ricarica domestica
Ecco la fotografia di cosa c’è oggi sul tavolo per un privato:
| Incentivo | Stato | Cosa copre | Dettaglio chiave |
|---|---|---|---|
| Bonus colonnine domestiche | Sportello chiuso | 80% della spesa, fino a 1.500 € | Chiuso dal 27-05-2025; rifinanziato 2026, in attesa dei decreti |
| Riapertura sportello | Senza data | Stesso bonus, quando riparte | Servono i decreti attuativi |
| Detrazione 50% | Attiva, ma vincolata | 50% della spesa | Solo dentro una ristrutturazione |
Guarda la colonna centrale: l’unica casella davvero utilizzabile subito è la detrazione, e solo se stai già ristrutturando. Il bonus più generoso c’è sulla carta, ma allo sportello è chiuso.

Come muoversi adesso
Dato che il bonus non è presentabile, la mossa sensata dipende dalla tua situazione. In ordine:
- Se stai già ristrutturando, valuta di far rientrare il caricatore a parete nell’intervento per accedere alla detrazione del 50%. Concorda con l’impresa che la spesa sia inserita e documentata nell’ambito dei lavori.
- Se vuoi solo il caricatore a parete, sappi che oggi non c’è un bonus aperto da presentare. Puoi installare subito a tue spese, oppure attendere l’eventuale riapertura dello sportello — senza garanzie sui tempi.
- Paga con bonifico parlante ogni spesa che vuoi detrarre, e conserva fattura dettagliata (equipaggiamento e manodopera separati) e ricevuta di bonifico.
- Non pagare in contanti la parte da detrarre: fa saltare il beneficio.
Un appunto che evita brutte sorprese: aspettare la riapertura del bonus ha senso solo se puoi permetterti di rimandare l’installazione. Se ti serve caricare adesso, installa e, se sei in ristrutturazione, punta alla detrazione; rincorrere uno sportello senza data può bloccarti per mesi.
Se stai ancora decidendo se conviene, fai i conti partendo dal costo reale di installare un caricatore a parete in casa: è su quel totale che si misura ogni incentivo.
Domande frequenti
Posso ancora presentare domanda per il bonus colonnine?
No, non in questo momento. Lo sportello è chiuso dal 27 maggio 2025. La misura è stata rifinanziata con 40 milioni per il 2026, ma finché non escono i decreti attuativi non è possibile presentare domanda, e non c’è una data di riapertura.
Come funziona la detrazione al 50% per il caricatore a parete?
Recupera il 50% della spesa in dichiarazione, ma solo se l’installazione del caricatore a parete rientra in un intervento di ristrutturazione edilizia più ampio. Da solo, senza altri lavori, il caricatore a parete non accede a questa detrazione. I pagamenti vanno fatti con bonifico parlante.
Conviene aspettare la riapertura del bonus?
Solo se puoi rimandare l’installazione. Il bonus è stato rifinanziato ma non ha una data di apertura, perché mancano i decreti attuativi. Se ti serve caricare l’auto adesso, aspettare uno sportello senza scadenza può costarti mesi. Importi e tempi potrebbero cambiare.
Vivo in condominio: cambia qualcosa?
Il tuo diritto a installare il caricatore a parete sulla tua area di sosta non dipende dall’esistenza di un bonus. Puoi procedere a tue spese, comunicando all’assemblea quando l’intervento tocca le parti comuni. Trovi il percorso nella guida su installare il caricatore a parete in condominio.
Non ho ancora scelto il caricatore a parete: è un problema?
Meglio scegliere prima l’apparecchio e la potenza giusti per il tuo caso, e poi sistemare la parte fiscale. Un caricatore sovradimensionato non dà più incentivo, solo più spesa. Vedi come scegliere il caricatore a parete per casa.
