
Sono le undici di sera, hai finito di sciacquare i piatti e l’acqua nel lavello non scende: resta lì, torbida, a salire piano. Il primo istinto è correre al supermercato per il barattolo di soda caustica, ed è quasi sempre l’errore. Come sturare uno scarico senza peggiorare le cose? La maggior parte degli intasamenti di lavello, lavandino o doccia si risolve in casa con acqua calda, uno sturalavandini o pulendo il sifone, senza prodotti chimici. Il trucco è agire nell’ordine giusto, dal più delicato al più deciso. Sotto trovi i metodi che funzionano davvero, quali conviene evitare e come prevenire che si ripeta.
Metodi, dal più delicato al più deciso

La regola è una sola: parti dal metodo più gentile e sali solo se serve. Così non rischi di danneggiare i tubi per un tappo che si sarebbe sciolto con l’acqua calda.
- Acqua calda + detersivo per piatti: per gli intasamenti di grasso. Versa acqua molto calda (non bollente se i tubi sono in PVC) con un getto di detersivo e lascia agire qualche minuto.
- Bicarbonato e aceto: versa mezzo bicchiere di bicarbonato, poi aceto, aspetta 15–30 minuti e risciacqua con acqua calda. Buono per la manutenzione e gli intasamenti lievi; non per un tappo solido.
- Sturalavandini (a ventosa): riempi il lavello con acqua che copra la gomma, tappa il troppopieno con uno straccio e pompa con forza più volte.
- Pulire il sifone: metti un secchio sotto, svita il sifone e togli capelli e grasso accumulati. Qui sta l’80% degli intasamenti di lavandino e lavello.
- Sonda o nastro sturatubi: per tappi più profondi, inserisci una sonda ruotando; nella doccia, una striscia di plastica con dentini toglie i capelli in un attimo.
- Aspiraliquidi: in modalità liquidi può risucchiare il tappo dallo scarico.
Trucchi che fanno la differenza

Sono dettagli da poco, ma sono quelli che trasformano dieci minuti di fatica inutile in un problema risolto al primo colpo.
- Tappa sempre il troppopieno con lo sturalavandini: altrimenti perdi tutta la pressione.
- Un po’ di vaselina sul bordo della ventosa migliora la tenuta e l’aspirazione.
- Per i capelli, la striscia di plastica con dentini è più efficace (e più economica) di qualsiasi prodotto.
- Comincia dal sifone su lavelli e lavandini: di solito è la soluzione più rapida e pulita.
- Acqua calda per il grasso, ma se i tubi sono in PVC, calda dal rubinetto, non bollente.
Cosa evitare
Qui si concentrano i danni più costosi. Prima di afferrare la bottiglia più aggressiva, leggi queste tre righe.
- Sturatubi chimici (soda caustica): danneggiano tubi e guarnizioni, sono pericolosi e, se il tappo è totale, restano sopra senza risolvere nulla. Tienili come ultima risorsa, o evitali.
- Mescolare prodotti chimici tra loro: può generare gas tossici.
- Pompare con la ventosa dopo aver versato un prodotto: rischio di schizzi caustici.
Come prevenire gli intasamenti
Il modo migliore di sturare uno scarico è non doverlo fare. Quattro abitudini che evitano quasi tutti gli intasamenti.
- Metti un filtro o griglia che trattenga capelli e residui.
- Non versare olio o grasso nel lavello: si solidificano nel tubo.
- Fai scorrere acqua calda qualche secondo dopo l’uso del lavello.
- Manutenzione: una volta a settimana, bicarbonato + acqua calda.
Quando chiamare un professionista
C’è un segnale che distingue il fai da te dal vero problema, e conviene saperlo riconoscere. Se più scarichi si intasano insieme, se risale acqua sporca da un altro punto o c’è odore di fogna, il tappo non è nel tuo sifone: è nella colonna o nel collettore, e lì il fai da te non arriva. Quello è il momento di chiamare un idraulico, prima che l’acqua sporca trovi la sua strada.
Domande frequenti
Il bicarbonato con l’aceto funziona?
Per gli intasamenti lievi e come manutenzione settimanale sì, l’effervescenza aiuta a smuovere i residui. Ma non aspettarti miracoli su un tappo solido di grasso o capelli: lì la reazione è troppo blanda e devi passare al sifone o alla ventosa.
Posso usare uno sturatubi chimico?
Meglio di no. Danneggia tubi e guarnizioni, è pericoloso da maneggiare e, cosa che pochi dicono, se lo scarico è completamente ostruito il prodotto resta fermo sopra il tappo senza toccarlo. Prova prima ventosa e sifone: risolvono nella grande maggioranza dei casi.
Come sturo la doccia?
Nella doccia il colpevole è quasi sempre uno solo: i capelli. Togli la griglia ed estrai il grumo con una striscia di plastica con dentini o una sonda. Vedrai uscire un batuffolo poco elegante, ed è esattamente lì che stava il problema.
L’acqua scorre ma c’è cattivo odore, perché?
Di solito è il sifone: o è sporco, o si è svuotato. Quella piccola curva trattiene un po’ d’acqua che fa da tappo contro gli odori della fogna; se evapora — tipico nei bagni poco usati — la puzza risale. Puliscilo e fai scorrere acqua per riempirlo di nuovo.