Persona che stura lo scarico di un lavandino

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Come sturare uno scarico: metodi che funzionano (e quali evitare)


Sono le undici di sera, hai finito di sciacquare i piatti e l’acqua nel lavello non scende: resta lì, torbida, a salire piano. Il primo istinto è correre al supermercato per il barattolo di soda caustica, ed è quasi sempre l’errore. Come sturare uno scarico senza peggiorare le cose? La maggior parte degli intasamenti di lavello, lavandino o doccia si risolve in casa con acqua calda, uno sturalavandini o pulendo il sifone, senza prodotti chimici. Il trucco è agire nell’ordine giusto, dal più delicato al più deciso. Sotto trovi i metodi che funzionano davvero, quali conviene evitare e come prevenire che si ripeta.

Metodi, dal più delicato al più deciso

Pulire il sifone del lavandino

La regola è una sola: parti dal metodo più gentile e sali solo se serve. Così non rischi di danneggiare i tubi per un tappo che si sarebbe sciolto con l’acqua calda.

  1. Acqua calda + detersivo per piatti: per gli intasamenti di grasso. Versa acqua molto calda (non bollente se i tubi sono in PVC) con un getto di detersivo e lascia agire qualche minuto.
  2. Bicarbonato e aceto: versa mezzo bicchiere di bicarbonato, poi aceto, aspetta 15–30 minuti e risciacqua con acqua calda. Buono per la manutenzione e gli intasamenti lievi; non per un tappo solido.
  3. Sturalavandini (a ventosa): riempi il lavello con acqua che copra la gomma, tappa il troppopieno con uno straccio e pompa con forza più volte.
  4. Pulire il sifone: metti un secchio sotto, svita il sifone e togli capelli e grasso accumulati. Qui sta l’80% degli intasamenti di lavandino e lavello.
  5. Sonda o nastro sturatubi: per tappi più profondi, inserisci una sonda ruotando; nella doccia, una striscia di plastica con dentini toglie i capelli in un attimo.
  6. Aspiraliquidi: in modalità liquidi può risucchiare il tappo dallo scarico.

Trucchi che fanno la differenza

Usare lo sturalavandini o una sonda per liberare lo scarico

Sono dettagli da poco, ma sono quelli che trasformano dieci minuti di fatica inutile in un problema risolto al primo colpo.

  • Tappa sempre il troppopieno con lo sturalavandini: altrimenti perdi tutta la pressione.
  • Un po’ di vaselina sul bordo della ventosa migliora la tenuta e l’aspirazione.
  • Per i capelli, la striscia di plastica con dentini è più efficace (e più economica) di qualsiasi prodotto.
  • Comincia dal sifone su lavelli e lavandini: di solito è la soluzione più rapida e pulita.
  • Acqua calda per il grasso, ma se i tubi sono in PVC, calda dal rubinetto, non bollente.

Cosa evitare

Qui si concentrano i danni più costosi. Prima di afferrare la bottiglia più aggressiva, leggi queste tre righe.

  • Sturatubi chimici (soda caustica): danneggiano tubi e guarnizioni, sono pericolosi e, se il tappo è totale, restano sopra senza risolvere nulla. Tienili come ultima risorsa, o evitali.
  • Mescolare prodotti chimici tra loro: può generare gas tossici.
  • Pompare con la ventosa dopo aver versato un prodotto: rischio di schizzi caustici.

Come prevenire gli intasamenti

Il modo migliore di sturare uno scarico è non doverlo fare. Quattro abitudini che evitano quasi tutti gli intasamenti.

  • Metti un filtro o griglia che trattenga capelli e residui.
  • Non versare olio o grasso nel lavello: si solidificano nel tubo.
  • Fai scorrere acqua calda qualche secondo dopo l’uso del lavello.
  • Manutenzione: una volta a settimana, bicarbonato + acqua calda.

Quando chiamare un professionista

C’è un segnale che distingue il fai da te dal vero problema, e conviene saperlo riconoscere. Se più scarichi si intasano insieme, se risale acqua sporca da un altro punto o c’è odore di fogna, il tappo non è nel tuo sifone: è nella colonna o nel collettore, e lì il fai da te non arriva. Quello è il momento di chiamare un idraulico, prima che l’acqua sporca trovi la sua strada.

Domande frequenti

Il bicarbonato con l’aceto funziona?

Per gli intasamenti lievi e come manutenzione settimanale sì, l’effervescenza aiuta a smuovere i residui. Ma non aspettarti miracoli su un tappo solido di grasso o capelli: lì la reazione è troppo blanda e devi passare al sifone o alla ventosa.

Posso usare uno sturatubi chimico?

Meglio di no. Danneggia tubi e guarnizioni, è pericoloso da maneggiare e, cosa che pochi dicono, se lo scarico è completamente ostruito il prodotto resta fermo sopra il tappo senza toccarlo. Prova prima ventosa e sifone: risolvono nella grande maggioranza dei casi.

Come sturo la doccia?

Nella doccia il colpevole è quasi sempre uno solo: i capelli. Togli la griglia ed estrai il grumo con una striscia di plastica con dentini o una sonda. Vedrai uscire un batuffolo poco elegante, ed è esattamente lì che stava il problema.

L’acqua scorre ma c’è cattivo odore, perché?

Di solito è il sifone: o è sporco, o si è svuotato. Quella piccola curva trattiene un po’ d’acqua che fa da tappo contro gli odori della fogna; se evapora — tipico nei bagni poco usati — la puzza risale. Puliscilo e fai scorrere acqua per riempirlo di nuovo.